Il Sentiero delle Acque e dei Geositi

 

Con questo agevole sentiero è possibile scoprire l’eccezionale diversità ambientale, geologica e culturale dell’Alta Valle del Lucido. All’interno del Parco Regionale delle Alpi Apuane – UNESCO Global Geopark, il filo conduttore è sempre l’acqua, che ha formato ghiacciai, valli, canyon e carsismi o che emerge termale e con caratteristiche curative. Il contesto è la particolarità geologica delle Apuane, un evento unico al mondo.

L’acqua e la geologia hanno uno stretto rapporto anche con il modo di abitare questo territorio: sul percorso s’incontrano, sorgenti, lavatoi, stabilimenti termali, incubatoi per le trote, mulini, gore che servivano antichi opifici e segherie. I borghi sono costruiti con pietre diverse: dal marmo, al macigno, al calcare cavernoso. Con una visita infine all’ApuanGeoLab e al Geo-Archeo-Adventure Park delle Grotte di Equi sarà possibile approfondire e conoscere molti di questi temi.

Il Castellaccio

I ruderi del Castello mostrano un villaggio di poche case cinto da mura merlate disposte a triangolo, presenti sul versante Nord dello sperone roccioso, assenti invece sul versante Sud delimitato da un precipizio. Lungo le mura le feritoie sono verticali per difendere il castello dall’alto verso il basso.

Presso gli angoli in basso si aprono due porte, una rivolta verso il paese di Aiola e l’altra verso Vinca, attraverso le quali passava l’unica strada (mulattiera) allora esistente che collegava i due borghi.

L’imponente struttura è divisa in due zone distinte:

Il Castello di Sopra nel vertice del triangolo, identificato con i ruderi della torre cilindrica per l’avvistamento (visibile percorrendo il sentiero 39)

Il Castello di Sotto costituito da edifici isolati, di cui il più grande aveva presumibilmente funzione di ‘ridotto’. Dei tre edifici centrali sono visibili solo tracce delle fondamenta. Gli edifici perimetrali presentano pareti laterali con pietre che sporgono dagli spigoli, ciò fa pensare che un tempo fossero inglobati nelle mura. Questi mostrano anche feritoie verticali rivolte verso l’esterno della cinta. Pare vi fosse presente anche un profondo pozzo quadrangolare, non più visibile, dalle cui pareti sporgevano lame, adibito all’esecuzione dei colpevoli di efferati delitti.

Ritessere la Comunità con il welfare partecipato e una rete ospitale rivolta ai turismi sostenibili
Con il contributo di Regione Toscana ai sensi del DD 19304 del 2018
Share This